Questa storia poteva svolgersi solo in Italia.
O meglio: questa storia poteva svolgersi solo a Livorno.
Questa storia si è svolta nel 1984.
Ed è una storia crudele, beffarda e meravigliosa.
Parla di una passione troppo grande per essere scalfita dal dubbio
e di un ritrovamento troppo bello per essere vero.
24 anni dopo, quella storia continua…
Michele Ghelarducci, uno dei tre autori della beffa,
si è messo in testa di rifare la testa.
Un po’ meglio di come l’avevano fatta allora, a dire il vero.
Ma dire il vero, in questa vicenda, è diventata impresa ardua.
E dunque benvenga la nuova, vera e finta Modì 2.0 che verrà messa all’asta su e-bay e il cui ricavato verrà totalmente devoluto alla Fondazione Grazia Focacci per la quale lavora Pier Francesco Ferrucci, oggi medico oncologo e ricercatore all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Ieri co-autore, con i suoi amici Michele Ghelarducci e Pietro Luridiana, della beffa di Livorno.
Chi offre di più?
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